Illachime quartet
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Filed under Recensioni, Sales 2012

Saltinaria, recensione Sales

“Sales” fruga nella storia degli Illachime Quartet come un esperto chirurgo studia il corpo umano: Capolavoro!

Genere: Avant-Garde Experimental MusicVoto: 9/10

Pochi progetti in Italia sono così poco italiani, così poco ambiziosi e longevi e progressivamente sempre più creativi. Per Fabrizio Elvetico e Gianluca Paladino, da anni alle prese con il progetto Illachime Quartet, è arrivato il momento delle soddisfazioni, del riconoscimento.
“Sales” è la somma degli anni passati assieme, è l’evento tanto desiderato; non è solo una raccolta di tracce pubblicate negli anni a vario titolo e in diverse esperienze condivise, ma è un guardarsi indietro con lo scopo di andare avanti, oltrepassare la soglia dell’anonimato e dichiarare la propria natura di creatura geniale. In questo percorso a ritroso artisti di tutto rispetto hanno rivisitato i brani, facendoli rinascere con un nuovo nome. Ad eccezione dell’inedita “The song of every decline”, le tracce di “Sales” sono interamente rimaneggiate e stravolte, testimoniando, con meraviglia, il parto di un capolavoro.
Stupisce la versatilità e l’approccio anarchico di ogni traccia. Definire gli Illachime Quartet una delle realtà europee più avanzate è oramai un dato di fatto, senza rischiare di sfociare nella consueta diatriba dei punti di vista o del gusto musicale.
Quando i suoni diventano vividi e, pur se con armoniose dinastie di ricerca elettronica, il declino prevale, gli Illachime Quartet riportano a casa. L’accoglienza è delle migliori: una scia metafisica di strutture post-moderne fuse con la migliore avanguardia dei 70’s.
La cifra stilistica è l’esperienza, ma, nel loro caso, la chiameremo classe.
Da non perdere.

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