Illachime quartet
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Filed under Illachime Quartet 2004, Recensioni

Post-itRock, recensione eponimo

L’eredità di un progressive intelligente? Rock che si espande a macchia d’olio come forse lo pensava Zappa? I King Krimson che rimangono impigliati come retaggio culturale? Jazz rock come se la lezione di “canterboury” proprio non avesse lasciato il vuoto? Frammenti classici seminati a scaglie? Trip da colonna sonora?
Sono rimasto sorpreso dall’Illachime Quartet: cuore, cervello, forma, un pizzico di fantasia che non guasta mai, delle atmosfere decadenti e quel tanto di sinistro che non guasta. Non raggiungeranno alti picchi di vendita forse, è probabile che non compaiano su altre riviste all’infuori di questa, ma se il modo di essere “retrò” e non passatisti di gente come i Cerberus Shoal o certi Iceburn per voi ha avuto un senso, gli Illachime quartet andranno diritti al bersaglio.

Andrea Ferraris

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