Illachime quartet
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(english version below)

Soundtrack for Parties on the Edge of the Void (2019)

prodotto da Illachime Quartet e l’Asilo – exasilofilangieri.it
registrato tra gennaio e maggio del 2018 a l’Asilo, Napoli
produzione musicale e registrazione: Fabrizio Elvetico
sezioni di fiati scritte e condotte da Fabrizio Elvetico
assistenti di registrazione: Marco Messina, Renato Fiorito, Davide Palmentiero
missaggi:
parte A: Marco Messina presso Katanga Studio (Napoli); parte B: Carlo Di Gennaro presso Kammermuzak Studio (Napoli)
mastering: Giovanni Roma presso L’arte dei rumori studio (Marano – Napoli)
video promo: Duilio Meucci e Marcello Sannino
foto di copertina: Francesco Napolitano
foto band: Sabrina Merolla
grafica di copertina: Elena Cepollaro
immagine cd: Luca Serafino
label: Solchi Sperimentali Discografici
digital distro: Marocco Music

musicisti:
Illachime Quartet
Fabrizio Elvetico (piano, piano elettrico, basso, elettronica), Gianluca Paladino (chitarra), Ivano Cipolletta (batteria e percussioni), Pasquale Termini (violoncello, violoncello elettrico)
Ospiti
Carlo Mascolo, Lauro Rossi, Shelly Bisirri (trombone), Charles Ferris, Ciro Riccardi, Lee Koelz (tromba, flicorno), Giulio De Asmundis, Giuseppe Giroffi, Max Fuschetto, Pietro Santangelo (sax), Elisa Vito (fagotto), Francesca Diletta Iavarone (flauto), Marcello Vitale (mandolino elettrico), Marco Pezzenati (vibrafono), Nino Spezzano, Rosa Maria Meoli (clarinetto, clarinetto basso), Sara Piccegna (oboe), Sergio Albano (chitarra), Umberto Lepore (contrabbasso)

Ringraziamenti speciali a Antonio Raia, Carlo Di Gennaro, Cesare Di Transo, David Power, Emanuela Arceri, Francesco Desiato, Gianni Blob, Gloria Isita, Marco Messina, Margherita D’andrea, Susanna Simonetto, Gianluca (Patamu), Antonello Cresti e Luigi Maria Mennella (SSD), Rocco Pasquariello e Mimmo Pisano (Marocco Music), e all’intera comunità de l’Asilo

chi viene con noi al party sull’orlo del baratro? 

Dopo sei anni di distacco dall’attività live e di studio e grazie al sostegno di uno dei più importanti centri culturali autogestiti italiani, l’Asilo (ex Asilo Filangieri) di Napoli, siamo tornati a suonare assieme e abbiamo registrato un nuovo album
Siamo tornati perché mai si è spento il fuoco di una ricerca musicale trasversale ai generi, che nel tempo ci ha regalato tanti riconoscimenti: dalle entusiastiche recensioni ai nostri lavori precedenti alla collaborazione con prestigiose figure della musica internazionale – da Mark Stewart del Pop Group a Graham Lewis dei Wire, a Rhys Chatham, a Salvatore Bonafede, per citarne solo alcuni – e infine alla collocazione in libri che hanno selezionato su decenni di storia i progetti di riferimento delle musiche altre in Italia, da Solchi Sperimentali Italia di Antonello Cresti a Rock Progressivo Italiano 1980 – 2013 di Massimo Salari. 

Chi siamo 

Per chi non ci conoscesse, Illachime Quartet nasce nel 2002 dall’incontro tra due musicisti partenopei, Fabrizio Elvetico – polistrumentista e compositore – e Gianluca Paladino – chitarrista e sonorizzatore di ambienti e multimedia – a cui si aggiungono nel tempo molti musicisti, per approdare oramai da diversi anni alla formazione attuale con il violoncellista Pasquale Termini e il batterista Ivano Cipolletta. Dal 2002 al 2010 pubblichiamo per diverse label 3 album e partecipiamo a 2 compilation internazionali. 
Siamo sempre restati fedeli a un non genere musicale ibrido ed influenzato da musica per film, improvvisazione, jazz, post-rock e tanto altro, per il quale abbiamo escogitato le formule inedite di avant jazz-free form-abstract punk. 

Il disco: Soundtrack (for parties on the edge of the void)

Il nuovo album che uscirà il 7 giugno del 2019 è un concept diviso in due parti ispirate a una pellicola cult degli anni ’70: Cinque pezzi facili

Parte A – Five Easy Pieces 
È composta di rielaborazioni di colonne sonore originali di Illachime Quartet prodotte per vari filmati e documentari, ed eseguite con una vera e propria Big Band. Motivati esclusivamente dalla stima nei confronti del progetto e per amore della musica, vi hanno preso parte ben diciannove pregevoli musicisti dalle molteplici provenienze, di cui troverete l’elenco nei credits più sotto. 

Parte B – Five Uneasy Pieces 
È il risultato di due sessioni di integrale improvvisazione tenute dal Quartetto presso il teatro de l’Asilo nel febbraio 2018. Dalle registrazioni delle improvvisazioni abbiamo selezionato 5 momenti. 

il titolo dell’album

it’s time to make a difference, it’s time to take a stand [illachime quartet with mark stewart, discentro, 2009]

be’ vista la destinazione originaria delle composizioni abbiamo deciso di chiamarlo Soundtrack. Ma poiché non abbiamo mai smesso di prestare attenzione ai segnali che ci vengono dalla realtà sociale e politica del mondo attuale, abbiamo aggiunto un sottotitolo: for parties on the edge of the void. In un mondo che sembra sempre più sull’orlo del baratro a causa di violenze di ogni genere, devastazione ambientale, economie predatorie e razzismo dilagante, invitiamo all’incontro accogliente e festoso, e alla condivisione tra le persone. Non è un caso a questo punto che la realizzazione del disco sia stata resa possibile dal supporto dell’Asilo Filangieri, comunità aperta e plurale che fa dell’attraversabilità, della cooperazione e dell’interdipendenza i suoi principi cardine. 


Soundtrack for Parties on the Edge of the Void (2019)

The fourth album by Illachime Quartet out on June the 7th

produced by Illachime Quartet and l’Asilo – exasilofilangieri.it
recorded between January and May 2018 at l’Asilo, Naples
music production and recording: Fabrizio Elvetico
winds written and conducted by Fabrizio Elvetico
recording assistants: Marco Messina, Renato Fiorito, Davide Palmentiero
mixing:
part A: Marco Messina at Katanga Studio (Naples); part B: Carlo Di Gennaro at Kammermuzak Studio (Naples)
mastering: Giovanni Roma at L’arte dei rumori Studio (Marano – Naples)
video promo: Duilio Meucci and Marcello Sannino
cover photos: Francesco Napolitano
band photo: Sabrina Merolla
cover design: Elena Cepollaro
cd image: Luca Serafino
social network: Stefania Accardi
label: Solchi Sperimentali Discografici – SSD005
digital distro: Marocco Music

musicians:
Illachime Quartet
Fabrizio Elvetico (electronics, electric bass, piano, electric piano), Gianluca Paladino (guitar), Ivano Cipolletta (drums & percussion), Pasquale Termini (acoustic & electric cello)
Guests
Carlo Mascolo, Lauro Rossi, Shelly Bisirri (trombone), Charles Ferris, Ciro Riccardi, Lee Koelz (trumpet, flugelhorn), Giulio De Asmundis, Giuseppe Giroffi, Max Fuschetto, Pietro Santangelo (sax), Elisa Vito (bassoon), Francesca Diletta Iavarone (flute), Marcello Vitale (electric mandolin), Marco Pezzenati (vibraphone), Nino Spezzano, Rosa Maria Meoli (clarinet, bass clarinet), Sara Piccegna (oboe), Sergio Albano (aluminum guitar), Umberto Lepore (double bass)

Special thanks to: Antonio Raia, Carlo Di Gennaro, Cesare Di Transo, David Power, Emanuela Arceri, Francesco Desiato, Gianni Blob, Gloria Isita, Marco Messina, Margherita D’andrea, Susanna Simonetto, Gianluca at Patamu, Antonello Cresti & Luigi Maria Mennella at SSD, Rocco Pasquariello & Mimmo Pisano at Marocco Music, and the entire Community of l’Asilo

..who comes with us at the party on the edge of the void?

After six years of inactivity and thanks to the support of one of the most important Italian self-managed cultural centers, l’Asilo (ex Asilo Filangieri) of Naples, we returned to play together and we recorded a new album.
We are back because our focus on musical research crossing genres has never been extinguished, and has given us so many awards. Among these, a lot of enthusiastic reviews about our works; the collaboration with prestigious figures of international music like Mark Stewart of Pop Group, Graham Lewis of Wire, Rhys ChathamSalvatore Bonafede, and many others; the placement in books that have selected over decades of history the reference projects of experimental music in Italy, from Solchi Sperimentali Italia by Antonello Cresti to Rock Progressivo Italiano 1980 – 2013 by Massimo Salari.

Who we are

For those who do not know us, Illachime Quartet was founded in 2002 after the meeting between two musicians from Naples, Italy: multi-instrumentalist and composer Fabrizio Elvetico and guitarist and multimedia musician Gianluca Paladino. They worked through the years with many musicians and finally the lineup was permanently settled with cellist Pasquale Termini and drummer Ivano Cipolletta. From 2002 to 2010 we published 3 albums for several labels and we gave our contribution for 2 international compilations.
We have always remained faithful to a non-hybrid music genre influenced by music for film, improvisation, jazz, post-rock and much more, for which we have come up with the formulas of avant jazz-free form-abstract punk.

The album: Soundtrack (for Parties on the Edge of the Void)

The new album that will be released in 2019 is a concept made of two parts inspired by a cult movie of the ’70s: Five easy pieces.

Part A – Five Easy Pieces
This part is made of re-elaborations of original soundtracks by Illachime Quartet produced for various movies and documentaries, and performed with a real Big Band. Nineteen valuable musicians took part, exclusively motivated by the esteem for the project and by love of music. You can find the list of them in the credits below.

Part B – Five Uneasy Pieces
It is the result of two improvisation sessions recorded by the Quartet at the l’Asilo theatre in February 2018. We have selected 5 moments from these recordings.

the album title

it’s time to make a difference, it’s time to take a stand [illachime quartet with mark stewart, discentro, 2009]

according to the original destination of the compositions, we decided to name it Soundtrack. But since we have never stopped to pay attention to the signs that come to us from the social and political situation of the world nowadays, we have added a subtitle: for parties on the edge of the void. In a world that seems more and more on the brink of the abyss due to violence of all kinds, environmental devastation, predatory economies and rampant racism, we invite to the welcoming and festive meeting, and to the sharing among people. Under this point of view it’s not a coincidence that the realization of the album has been made possible by the support of the Asilo Filangieri, an open and plural community that makes cross-disciplinarity, cooperation and interdependence its basic principles.

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